Archivio mensile:ottobre 2014

Contraffazioni delle scritture con strumentazione informatica e software

Contraffazioni per mezzo di copie e fotocopie

Questo genere di falsificazione, la cui casistica è in continuo aumento, consiste nella composizione del falso con una serie di fotocopie. Di prassi si ritaglia la firma originale o la scrittura da imitare e si applica su un foglio bianco corredato di un testo preparato ad hoc (contratto, impegno scritto, ecc.) e si produce una fotocopia. Il testo potrebbe apparire fresco di stampa ma in realtà un’osservazione attenta mette in rilievo la contraffazione. Sul documento quindi appariranno il testo e la la firma originale applicata successivamente.

penna-su-foglioTale contraffazione può essere realizzata anche con l’utilizzo di moltissimi programmi di informatica quali i software di grafica e fotoritocco come Adobe Photoshop, Corel Draw, Pagemaker, ecc. Questa tecnica da la possibilità di intervenire sulla luminosità, i contrasti e i colori dell’immagine della firma da falsificare in modo tale da renderla il più possibile credibile e vicina all’originale. In alcuni casi scoprire questo genere di contraffazione è molto difficile in quanto nel documento riprodotto che può essere anche a colori e per questo motivo a prima vista insospettabile, possono non risultare a vista d’occhio ombreggiature o altri difetti di composizione che riconducono ad una possibile manomissione. Solo l’uso di strumentazione speciale come il microscopio stereoscopico può evidenziare la diversa natura degli inchiostri (quelli della classica penna a sfera o della stilografica sono di gran lunga diversi da quelli delle stampanti laser o a getto di inchiostro.

Imitazione per composizione o collage

Questa falsificazione è messa in atto ritagliando non solo con mezzi meccanici (forbici, taglierine, ecc.) ma anche con software di grafica e fotoritocco, i singoli elementi di uno scritto (lettera per lettera) che verranno poi incollati su un foglio bianco e fotocopiati o ripassati con la tecnica del ricalco. Quest’ultima falsificazione (ricalco) è facilmente rilevabile in quanto il ritmo della grafia risulta innaturale, lento e statico. Possono evidenziarsi suture, giustapposizioni, arresti e ritocchi sospetti che modificano la struttura ritmica della scrittura (ductus) evidenziando delle difformità sostanziali e ad alto indice probatorio tra le scritture in verifica e quelle di raffronto.

Falsificazioni per interpolazione/sostituzione

Questo genere di contraffazione può essere realizzato su un documento che presenti spazi bianchi nei quali sistemare lettere, parole, frasi atte a mutarne il significato originale. La sostituzione consiste nel cancellare delle lettere o delle parole per inserirne altre, facendo si che la frase mantenga un senso compiuto favorevole a chi ne ha interesse. In genere la cancellazione avviene con mezzi meccanici o chimici quali lamette, cancellini o solventi i cui effetti sono facilmente identificabili con l’osservazione del documento con il microscopio binoculare, la luce trasmessa, radente, l’ultravioletto e l’infrarosso. Anche altri indici grafici possono risultare alterati in questo tipo di falsificazione. La pressione registrerà parametri completamente diversi, le disomogeneità nelle spaziature saranno evidentissime nel confronto con i documenti di comparazione. Le azioni meccaniche invece danno luogo ad una mutazione della superficie del supporto cartaceo attraverso il rilievo di rugosità o perdita di uniformità del foglio dovute all’asportazione delle fibre di cellulosa dalla carta. Le falsificazioni con solventi chimici possono essere scoperte anche con esami speciali che indagano la qualità e i diversi tipi di inchiostri usati nello scritto in verifica.