Perizia su testamenti

La metodologia grafologica per l’indagine sui testamenti olografi, suggerisce di svolgere determinati tipi di analisi per stabilire la paternità delle schede testamentarie.

Purtroppo molti periti grafologi, limitano l’indagine al solo confronto con gli scritti di comparazione e ottengono perciò un risultato parziale e non esaustivo. Il loro giudizio peritale non tenendo conto di elementi grafici ed extragrafici indispensabili ai fini dell’indagine, non si può considerare affidabile dal punto di vista probatorio.

La verifica dei testamenti olografi è assai delicata e complessa e prevede vari steep:

1) Richiesta delle patologie sofferte dal decuius presso la famiglia o a mezzo di altri rapporti parentali, professionali, ecc.

2) Redazione di un’anamnesi personale e medica del testatore. Notizie riguardanti la sua cultura, la scolarizzazione, le professioni svolte, le sue abitudini a scrivere a mano, se destrimane o mancino. La richiesta di certificati medici correlati ad eventuali disgrafie o tremori presenti nel testamento in verifica. La verifica che tale documentazione sia coeva alla data di presunta redazione del testamento da verificare.

3) Indagine preliminare sulla scheda testamentaria a prescindere dal confronto con gli scritti autografi. La verifica deve riguardare la presenza o meno di eventuali incoerenze, e disomogeneità sospette. Se dall’analisi emergono tali contraddizioni dal punto di vista grafico, si ha ragione di sospettare che possano essere intervenute delle contraffazioni ma è necessario però verificare che detti segni siano o meno presenti anche sulle scritture di comparazione.

4) Confronto mirato della scheda testamentaria con le grafie di raffronto per l’individuazione di uguaglianze o difformità di valore sostanziale o qualitativo. E’ bene ancora ricordare che le scritture di confronto devono essere in numero adeguato (un giusta campionatura), coeve e omogenee (devono essere messi a confronto tra loro solo termini omogenei. Ad esempio numeri della data con numeri, firma con firma, testo della scheda testamentaria con appunti, lettere, ecc.).

5) Analisi integrative di confronto o verifiche sulla qualità del tratto grafico, sulla velocità, il ritmo, i gesti tipici ed individualizzanti, gli elementi extragrafici. Eventuali analisi grafoscopiche.

ATTENZIONE: Nella fase dell’analisi preliminare è necessario indagare anche sulla qualità della carta, sui fogli sui quali è vergato il testamento e sui supporti scrittori (penne e inchiostri) e stabilire attraverso analisi mirate se possono essere intervenute contraffazioni quali imitazioni per ricalco, trasparenza, scolorinature, cancellature abrasioni, ecc.
Per svolgere le essenziali analisi strumentali e documentali sono indispensabili strumentazioni specifiche. La minima dotazione del grafologo deve essere: lente contafili a 100 ingrandimenti, microscopio portatile retroilluminato, macchina fotografica o scanner portatile per documentare le eventuali anomalie rilevate in fase di ispezione dei documenti.

Se dovete verificare un testamento olografo chiamate lo 0532 869696 o il 335 6158695 oppure spedite un messaggio con il form contatti.

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