Adolf Eichmann – l’​incarnazione dell’assoluta banalità del male

di | 16 Giugno 2021

In questo articolo vorrei presentarvi la firma di uno dei più efferati criminali di guerra. Adolf Eichmann che era stato definito da Hannah Arendt come l’​incarnazione dell’assoluta banalità del male. Fu lui il principale artefice dello sterminio di oltre sei milioni di ebrei che vennero rinchiusi nei campi di concentramento dal regime nazista durante la seconda guerra mondiale.

Come si legge sull’enciclopedia interattiva Wikipedia, “Otto Adolf Eichmann (Solingen, 19 marzo 1906 – Ramla, 31 maggio 1962) è stato un militare, funzionario e criminale di guerra tedesco considerato uno dei maggiori responsabili operativi dello sterminio degli ebrei nella Germania nazista.

Firma di Eichmann

Adolf Eichmann – l’​incarnazione dell’assoluta banalità del male

Col grado di SS-Obersturmbannführer era responsabile di una sezione del RSHA; esperto di questioni ebraiche, perseguendo la cosiddetta soluzione finale organizzò il traffico ferroviario per il trasporto degli ebrei ai vari campi di concentramento. Sfuggito al processo di Norimberga, si rifugiò in Argentina, dove venne individuato e catturato dal Mossad. Fu processato in Israele e condannato a morte per genocidio e crimini contro l’umanità (Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Adolf_Eichmann).

Adolf Eichmann – l’​incarnazione dell’assoluta banalità del male

La sua scrittura presenta aspidità e acutezze in alto grado alla sommità e alla base delle lettere, numerose triangolature e forti chiaroscuri tra i pieni e i filetti (tratti discendenti e ascendenti). Soprattutto nella grafia corrente più che nella firma, si osserva monotonia di tracciato, parallelismo negli assi letterali e mancanza totale di disuguaglianze metodiche che darebbero ricchezza e dinamicità alla scrittura.

Considerato il suo ruolo di primo piano nell’adottare la massima coercizione nei confronti degli ebrei e la sua grande abilità nell’approntare le strategie necessarie per porre in atto quella che venne definita la “soluzione finale”, non stupisce incontrare nei suoi scritti tutti i segni dell’ambizione mitomane portata ai massimi gradi.

La rigidità con cui sono vergate le lettere e i frequenti angoli acuti nel corpo dei grafemi, uniti anche ad altri segni grafologici come “Uguale”; “Parallela”, “Aste rette”, ecc. denotano una personalità fortemente anaffettiva e massimamente incentrata su se stessa. La pendenza pedissequa verso destra delle lettere, unita ad altri segni e a un buon mantiene il rigo, conferiscono alla grafia un che di pedante. 


Adolf Eichmann – l’​incarnazione dell’assoluta banalità del male: articolo a cura di Giuseppe Amico (Consulente Grafologo ai sensi della Legge n. 04/2013). Tel. 0532 869696 – 335 6158695. 

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